martedì 24 aprile 2012

PIAZZOLA DEL BRENTA (PD) - Villa Contarini Camerini


I viali
viali_perimetrali


mappa_parco_viali_perimetrali
Lasciato il lago, dirigendosi verso est, si può proseguire lungo il Viale dei pioppi che segue il confine del parco ed è attualmente composto da pioppi neri (Populus nigra) messi a dimora circa 10 anni fa al posto del viale originario andato perduto nel tempo.
Il percorso piega poi a ovest continuando nel Viale delle Contesse che con la sua estensione di circa un chilometro sottolinea il punto di maggiore ampiezza del parco lungo il suo asse est-ovest. È costituito da circa 180 individui arborei della specie Robinia pseudoacacia. Il loro sesto di impianto è alternato e in origine le piante venivano sottoposte ad un puntuale intervento di capitozzatura che permetteva di ottenere delle grandi chiome regolari di forma sferica. Il percorso perimetrale prosegue poi, per circa 500 metri lungo il confine ovest, nel Viale degli ippocastani: è composto da un doppio filare di ippocastani (Aesculus hippocastanum). Nella parte sud ovest del viale sono presenti sul filare anche altre specie arboree, tra cui numerosi pioppi neri e platani. Al termine del percorso perimetrale un viale di tigli collega il cancello a lato della chiesa con il parterre retrostante la villa. Sulla sinistra, affacciandosi al primo tratto di balaustra, si scorge la cascata che, con le acque della Roggia contarina, alimenta il Canale immissario che scorre sinuoso attraverso il grande prato fino ad alimentare il lago.

PIAZZOLA DEL BRENTA (PD) - Villa Contarini Camerini


Il Lago
cristo_acque
Il Cristo delle acque, particolare
mappa_parco_peschiere_ghiacciaia_lago

Era questo il luogo deputato alle gite in barca, ai giochi e ai momenti di relax nei pressi dello chalet (XIII). Alcune vecchie immagini riprendono eleganti signori che pattinano sulla superficie ghiacciata del lago.
Questa straordinaria apertura scenografica data dalla presenza dello specchio d'acqua venne realizzata nel corso dei lavori di bonifica dell'area intrapresi alla fine dell'Ottocento da Paolo Camerini: la terra di risulta venne utilizzata per innalzare l'isola sulla cui sommità si erge ancora la statua del Cristo delle acque (XV) di L. Bistolfi.
Le rive sinuose sono variamente ornate di specie arboree, molte delle quali di origine esotica, che conferiscono grande suggestione al luogo: una notevole popolazione di volatili acquatici ha trovato dimora e protezione tra gli arbusti delle sponde.

PIAZZOLA DEL BRENTA (PD) - Villa Contarini Camerini


Ghiacciaia
ghiacciaia_b
Tra la peschiera e il lago vi è una collinetta artificiale che racchiude uno degli elementi che in passato caratterizzavano ogni parco: una ghiacciaia, probabilmente secentesca, univa la sua funzione utilitaristica di conservazione del ghiaccio durante la stagione calda alla possibilità di offrire un'occasione "paesaggistica" con la creazione di un percorso e di un belvedere sulla sommità.
A lato della ghiacciaia Paolo Camerini aveva fatto realizzare uno scivolo su rotaia per barche: lasciandosi scivolare nelle acque l'abbrivio consentiva alla barca di raggiungere la sponda dell'isola. Dalla parte opposta della ghiacciaia uno chalet (XIII) prospiciente il lago permetteva di trovare ristoro dopo le partite di tennis che qui si giocavano su un campo di cemento.

mappa_parco_peschiere_ghiacciaia_lago

PIAZZOLA DEL BRENTA (PD) - Villa Contarini Camerini, le peschiere


Le peschiere
peschiere_b

mappa_parco_peschiere_ghiacciaia_lago
Le peschiere sono uno degli elementi più antichi e suggestivi del parco. La loro presenza è già testimoniata dalle fonti iconografiche secentesche e costituivano lo sfondo ideale per feste e banchetti. Lasciato alle spalle il parterre a nord della villa ci si incammina nel parco seguendo un viale bordato da un doppio filare di tigli (Tilia sp.) che costeggia il primo ramo della peschiera. Questa piega poi improvvisamente verso nord ed in questo tratto il doppio filare è formato in prevalenza da frassini (Fraxinus sp.) e alcuni ontani neri (Alnus glutinosa) che hanno sostituito i tigli originari. In prossimità dell'angolo della peschiera si trovano i resti di due cascatelle ornate di rocaille, pietre e rocce usate per abbellimento, che bordavano i due lati di una discesa ad un abbeveratoio.
Alcuni imponenti mascheroni e resti di statue antiche sono collocati ai lati del viale della peschiera. Questo materiale lapideo sarebbe servito per la decorazione dell'ala porticata semicircolare che, secondo il progetto di Paolo Camerini, avrebbe dovuto chiudere l'emiciclo della piazza antistante la villa, ma il progetto non fu mai realizzato. Un canale emissorio dalle peschiere alimenta il vicino lago.
 

PIAZZOLA DEL BRENTA (PD) - Villa Contarini Camerini


Giardino antistante e facciata
giardini
Dal giardino antistante la villa è possibile notare le tracce delle pitture che ornavano le due estremità del corpo centrale dell'edificio, risalenti alla campagna di decorazione commissionata da Marco Contarini nella seconda metà del XVII secolo. Oggi gravemente compromessi, gli affreschi si possono ancora leggere nella loro interezza in alcune fotografie realizzate negli anni Sessanta del Novecento. La decorazione esterna, articolata in tre fasce sovrapposte, presentava in quella inferiore dei Telamoni che reggevano un finto cornicione; nella mediana, in asse con le finestre, le personificazioni delle Stagioni – Autunno e Inverno a sinistra, Primavera ed Estate a destra –, dei vasi con coppie di putti e monocromi centrali raffiguranti episodi di storia antica: a sinistra una scena di battaglia, a destra un trionfo militare. Nella fascia superiore, infine, si riconoscono ancora oggi le allegorie della Giustizia e dell'Abbondanza, a sinistra, mentre sulla parete opposta è possibile identificare con sicurezza solo la Nobiltà. Gli ovali centrali, ormai quasi del tutto deperiti, raffiguravano il Giudizio di Paride e Apollo e le Muse.
La scalinata centrale d'accesso alla villa introduce a un vestibolo sorvegliato dalla presenza di due leoni, versione in gesso di quelli bronzei, opera dello scultore Luigi Ceccon (1833-1919), adagiati all'ingresso del tempietto cilindrico, nel giardino antistante la villa, dedicato al duca Silvestro Camerini.

PIAZZOLA DEL BRENTA (PD) - Villa Contarini Camerini


Il Museo Lapidario Greco Romano
museo_lapidario_portico
Museo lapidario 

mappa_pt_sala_pozzo_museo_lapiario
Ospitato all'interno del portico orientale consta di ciò che resta di un'antica collezione iniziata da Antonio Nani ai primi del Settecento e seguita poi dai figli Bernardo e Giacomo. La collezione, frutto della passione dei Nani, comprendeva una raccolta statuaria, numismatica e soprattutto numerose iscrizioni storiche, votive, funerarie, onorarie greche e latine. Furono tutte raccolte nel corso degli incarichi di Antonio, Provveditore generale della Serenissima in Morea, e di Giacomo, Almirante delle navi prima e Provveditore da Mar della Serenissima nel Levante poi, in Istria, Dalmazia, isole ionie e in generale in tutto l'Oriente con cui la Serenissima intratteneva rapporti.
La morte di Giacomo, avvenuta un mese prima della caduta della Repubblica (1797), segna la fine della collezione ed il suo smembramento con la messa in vendita, nel 1822, dell'intera collezione per opera del figlio Antonio. La collezione viene così frammentata tra Europa e Stati Uniti. L'acquisto numericamente più importante fu fatto da un amico di famiglia, Pietro Businello, che acquistò circa un centinaio di iscrizioni e diverse statue per la sua villa di campagna a Legnaro, in provincia di Padova. Alla sua morte avvenuta nel 1847 i Pagani, suoi eredi, vendettero la raccolta in fasi successive, smembrandola ulteriormente. Se la maggior parte delle statue approdarono per varie vie ai musei di San Pietroburgo, Berlino, Budapest, Parigi, Bologna e Baltimora, un gruppo di trentasette iscrizioni di cui nove greche e ventotto latine furono acquistate dai Camerini e trasportate alla loro residenza di Piazzola dove tuttora si trovano.

PIAZZOLA DEL BRENTA (PD) - Villa Contarini Camerini


Archivio Contarini-Camerini
sala_degli_strumenti_particolare
Sala degli strumenti, particolare 

La raccolta di mappe e disegni conservata nella sala degli strumenti e nelle salette attigue comprende documenti che vanno dal XVI al XIX secolo relativi alle proprietà connesse alla villa o appartenute alle famiglie che nel tempo ne sono state proprietarie. Principalmente essa è composta da due fondi: quello Contarini (XV-XIX sec.) e quello Camerini (XIX-XX sec.) oltre ad alcuni documenti riguardanti i brevi periodi in cui la villa fu di proprietà Correr-Giovanelli (o Giovannelli?) (1837-52) e Bergami (1955-58). Fanno inoltre parte della raccolta alcuni documenti riguardanti gli affari di Silvestro Camerini prima dell'acquisto della villa (1852) da parte dello stesso. Mappe agromensorie e idrauliche, rogiti, vincoli e lasciti testamentari costituiscono un patrimonio straordinario per la storia della villa e delle proprietà annesse così come per lo studio della topografia e delle opere idrauliche relative alla bonifica dei territori del Brenta.
L'archivio comprende: 478 buste, 200 fascicoli e mazzi, 350 mappe già studiate ed edite nel 1994 ad opera di Gianna Suitner.
mappa_3p_sala_strumenti